Le fonti primarie e secondarie della SeptemCustodie

Suppellettili

Lanterna

Francia

ca. 1380

L’arresto di Cristo, Très Belles Heures de Notre Dame de Jean de Berry, BNF Nouvelle acquisition latine 3093, fol. 181

Nella miniatura si nota una lanterna in legno con lo schermo aperto, fatto probabilmente di carta cerata o tendine, inastata su un bastone a “Y”. Sono presenti armi inastate, una basilarda, un brocchiere alla cinta, un farsetto bipartito giallo e blu, un falcione, una cinta decorata, un ucco con liripipa lunga sino al polpaccio almeno due o tre tipologie di elmi.

Smithfield, Inghilterra

Metà XIV sec.

Reperto conservato al museo di londra

Il reperto è costituito da una lega di rame (presumibilmente ottone) alta 21,5 cm, dotata di fori d’areazione sulla sommità conica e un anello per essere appesa. Presumibilmente aveva uno schermo in corno traslucido.

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Ceramiche

Aquileia, Italia

XIV-XV Sec.

Cammarosano Paolo e Messina Michela, Medioevo a Trieste, Istituzioni, arte, società nel trecento, Silvana editrice, 2008

Queste ceramiche fanno parte della collezione Sartorio la quale comprende le così dette “ceramiche patriarchine”. Questa denominazione suggerisce una provenienza aquileiese. Questi manufatti sono un esempio del tipo di vasellame presente nel territorio del Friuli Venezia Giulia che sicuramente veniva usato anche a Trieste nei secoli XIV-XV.

Citando dal catalogo della mostra Marzia Vidulli Torlo (I Sartorio 1999, pag 91 cat. 35)

Caratteristiche le brocche a sviluppo verticale dal corpo biconico o arrotondato con fondo piatto e bocca larga trilobata. Lo smalto ricopre la maggior parte della parete risparmiando la zona inferiore del vaso, ricoperta da semplice vetrina che si estende anche a tutta la superficie interna; poco curati i disegni in verde ramina e bruno manganese. Contemporanea alla produzione della ceramica graffita, più comune per forme aperte come scodelle e piatti.